Da uno scambio di vedute con l'Ing. Sferlazza (Responsabile del nodo Provinciale SITR di Agrigento) sulla trasformazione di coordinate di mappe catastali da Cassini- Soldner a Gauss-Boaga, mi sono documentato sul suo lavoro leggendo ciò che è pubblicato sul nodo SITR della Provincia di Agrigento:
Trasformazione cartografia catastale con grigliati NTv2
Georeferenziazione cartografia catastale
Nulla da eccepire sulle metodologie matematiche-cartografiche, come ho gà avuto modo di dirgli, l'unico problema che mi sono posto, e che credo complichi un po la cosa, il fatto che la massima parte delle mappe catastali provengono da supporti cartacei disegnati a mano, di cui sono state fatte le scansioni, quindi immagini, e vettorializzate con restituzione in formato dxf oppure cxf, trattandosi di un mero ricalco di quello che da l'immagine quasi come il "ricalco sul vetro", per cui le mie basi di partenza sono già errate, nel senso che gli oggeti vettoriali a cui io applico i grigliati non si trovano alle loro reali coordinate cassini-soldner.
A dimostrazione di questa mia perplessità, la cartografia SIDERSI da usare obbligatoriamente nella redazione dei PUDM (piani utilizzo demanio marittimo)è una cartografia catastale in Gauss-Boaga, redatta dagli Uffici provinciali del territorio, credo proprio per il SIDERSI, si proprio cosi esistono due versioni.
Questa è solo una piccola riflessione per aprire un persorso di conoscenza con un'ampia partecipazione
INSPIRE: prepararsi all’atterraggio
2 settimane fa

Aspettiamo la dimostrazione matematica cartografica scientifica promessa dal dott. Vittorio Paola
RispondiEliminail senso del post è ben diverso e in nessu modo vuole alimentare polemiche...
RispondiEliminaUn appunto all'autore del commento: PER FAVORE SAREBBE OPPORTUNO, VISTO CHE CI SI RIFERISCE A QUALCUNO DIRETTAMENTE, NON ESSERE "ANONIMI"
senza alcuna polemica, riprendo il commento "tecnicamente" anonimo ai più ma non a me... al momento ho cose più importanti da fare come cercare di giustificare alla U.E. alcuni pasticci che si trovano sulla cartografia di base e certificare una nuova SDIC per BDSITR... ho promesso che non appena finisco pubblicherò su questo blog, se l'amministratore vorrà darmi spazio, quanto atteso. nel frattempo basta cercare su google..... dai copiare si ma copiare male perchè ? e spero possa aprirsi una bella e proficua discussione fra persone competenti. Una buona domenica e.. viva i GIS :-)
RispondiElimina"nel frattempo basta cercare su google.....
RispondiEliminadai copiare si ma copiare male perchè ?"
Capisco che Vittorio non abbia tempo, ma se trovasse il tempo di completare le frasi ed essere meno criptico ed ammiccante, anche gli ingenui come me potrebbero capire cosa si voglia riferire con esattezza.
Ernesto Sferlazza
Salve,
RispondiEliminaintervengo in qualità di coautore del paper "Trasformazione della cartografia catastale mediante grigliati NTv2" (ASITA 2009) citato nel presente post.
Premesso che la cartografia catastale vettoriale risente indubbiamente del decadimento progressivo di accuratezza avutosi nel tempo a partire dalle mappe di impianto a seguito di tutti i vari passaggi che non sto qui a citare, la metodologia proposta rappresenta una soluzione di miglior compromesso, stante l'attuale qualità dei dati a disposizione, peraltro molto economica (...o troppo poco economica, a seconda dei punti di vista), nel tentativo di risolvere il problema. Se si volesse eliminare una volta per tutte tali indeterminazioni di fondo, l'unica alternativa sarebbe chiaramente quella di rilevare nuovamente l'intero Catasto italiano, come ad esempio più volte auspicato da Luciano Surace.
In particolare, non comprendo la necessità di una dimostrazione matematica (e poi a che proposito?), essendo i grigliati lo strumento ideale, il "non plus ultra", per ottenere una trasformazione accurata, addirittura capace di imbrigliare le distorsioni esistenti tra due differenti sistemi geodetici, a differenza delle trasformazioni usualmente utilizzate.
Concludo lanciando una provocazione: piuttosto che accapigliarci su quale metodologia sia più efficace, preferirei parlare dei dati. Mentre negli USA o in Russia si liberano i dati catastali a tutto vantaggio dell'economia, qui purtroppo siamo rimasti ancora ai tempi della guerra fredda! A mio modesto avviso, basterebbe anche solo che l'AdT liberasse le monografie dei vertici catastali, per far si che ogni Ente Locale e/o professionista disponga finalmente di una cartografia catastale al passo coi tempi, perfettamente utilizzabile all'interno dei propri SIT, in modo da poter risolvere problemi quali ad es. l'abusivismo edilizio, materia oggi sempre più all'ordine del giorno, visto i sempre più consistenti tagli sui trasferimenti.
Buona giornata.
Antonio Falciano
Direi che siamo arrivati al punto di interesse, e che il post ha avuto gli effetti desiderati, cominciamo a discutere proprio di quello di cui parla Antonio nella seconda parte del suo commento
RispondiEliminaecco un intervento di qualità, quello di Falciano, che apre una discussione davvero interessante che è già iniziata su questo blog, e anche sul mio più giovane gruppo di FB... comunque caro Falciano ambedue sappiamo che il grigliato non sempre è il "non plus ultra"... specialmente qui in Sicilia.
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