sabato 26 dicembre 2009

Precisazioni progetto SITR

Il post pubblicato sul progetto SITR

In relazione al post di cui sopra con piacere riporto integralmente il commento di Vittorio Paola, che se restasse sotto forma di commento probabilmente verrebbe quasi non letto.

il commento di Vittorio Paola

"Buongiorno Mi chiamo Vittorio Paola e vorrei precisare qualche dettaglio riguardo la relazione del Prof. Carta qui riportata.
Il Professore Carta e Il Prof La Loggia sono state "le menti" che insieme alla volontà politica hanno permesso l'avvio del processo di strutturazione del SITR. Con il loro mitico documento in cui strutturavano il primo geodatabase tutti noi abbiamo lavorato e imparato delle cose. Oggi il SITR è una realtà evoluta e concreta: un geodatabase popolato grazie ad altri interventi cofinanziati dalla U.E. Dopo avere dato a Cesare quello che è di Cesare, sulle conclusioni del Prof. Carta dissento su qualche tratto. In particolare il SITR di oggi, chiamato SITIR è una cosa uo "oggetto" completamente diverso da quello a suo tempo pensato e scritto nella citata relazione. Si sono seguite le tracce di modelli evolutivi che partivano da intesagis ed oggi sono Inspire compliant, ad esempio. Quelli che vengono definiti "risultati attesi" sono di fatto opere già compiute e operative ed altre linee operative sono di fatto, state abbandonate. Non mi dilungo, ma caro Prof. Carta, vera è la premessa ma dopo di lei tante altre persone hanno migliorato e realizzato quella che era una idea grezza e innovativa. Tanti altri hanno lavorato e rivoluzionato a volte il campo della ricerca di nuove soluzioni. Altri ancora hanno portato il progetto a Bruxelles presso la commissione Inspire ed alla fine non mi sembra di vedere nessun nome di questi citato nella sua relazione che ho avuto il piacere di ascoltare in diretta se non ricordo male a Palazzo dei Normanni. Concludo, senza ombra di polemica dicendo che la sua relazione di allora è stata preziosa ma il processo evolutivo che ne è seguito è stato determinante per una concreta realizzazione.

26 dicembre 2009 11.10

venerdì 18 dicembre 2009

giovedì 17 dicembre 2009

BD-SITR - Le Banche Dati SITR

Il progetto DB-SITR

Gli obiettivi del progetto DB-SITR:

a) Definizione della struttura della BD-SITR
b) Popolamento della BD-SITR
b1) Censimento, valutazione consistenza e porting dei Database
Regionali,Provinciali e Comunali
b2) Editing e mosaicatura dei Piani Regolatori Generali
b3) Porting della nuova cartografia in scala 1:2.000
b4) censimento diretto in campo ed editing gis

Un progetto assolutamente interessante

giovedì 3 dicembre 2009

I servizi wms della regione Sicilia

Ecco i servizi WMS della Regione Sicilia, per utilizzarli è sufficiente utilizzare un software GIS che supporti i servizi wms e incollare l'indirizzo sulla connessione wms



Ortofoto ATA 2007-2008 risoluzione 25 cm scala nominale 1:10.000
UTM WGS84 Fuso 33
http://88.53.214.52/arcgis/services/OrtofotoATA_20072008_f33/MapServer/WMSServer
Gauss Boaga Fuso Est
http://88.53.214.52/arcgis/services/OrtofotoATA_20072008/MapServer/WMSServer

Carta Tecnica Regionale scala 1:10.000 Raster
UTM WGS84 Fuso 33
http://88.53.214.52/arcgis/services/CTR_10000_Raster_f33/MapServer/WMSServer
Gauss Boaga Fuso Est
http://88.53.214.52/arcgis/services/CTR_10000_Raster/MapServer/WMSServer

Ortofoto IT2000 scala nominale 1:10.000
UTM WGS84 Fuso 33
http://88.53.214.52/arcgis/services/OrtofotoIT_2000_f33/MapServer/WMSServer
Gauss Boaga Fuso Est
http://88.53.214.52/arcgis/services/OrtofotoIT_2000/MapServer/WMSServer

Carta Tecnica Numerica scala 1:2.000 Raster
UTM WGS84 Fuso 33
http://88.53.214.52/arcgis/services/CTN_2000_Raster_f33/MapServer/WMSServer
Gauss Boaga Fuso Est
http://88.53.214.52/arcgis/services/CTN_2000_Raster/MapServer/WMSServer

Carta Natura
UTM WGS84 Fuso 33
http://88.53.214.52/arcgis/services/Carta_Natura_f33/MapServer/WMSServer
Gauss Boaga Fuso Est
http://88.53.214.52/arcgis/services/Carta_Natura/MapServer/WMSServer

file immagini DEM con autocad map 3d


Ecco una bella immagine DEM elaborata con autocad map 3d

mercoledì 2 dicembre 2009

Rischio Sismico - una tesi di laurea



La stima della vulnerabilità sismica degli edifici esistenti rappresenta una problematica di estrema attualità. L’evolversi delle normative antisismiche e i recenti eventi calamitosi hanno messo in luce la vulnerabilità del patrimonio edilizio del nostro paese aumentando la sensibilità dell’opinione pubblica nei confronti di una efficace campagna di preven-zione dei disastri.
La valutazione del rischio sismico tuttavia si presenta come un proble-ma di non semplice soluzione. Esso impone in primo luogo la determi-nazione della vulnerabilità propria della struttura, ma al contempo risulta fortemente caratterizzato dalla pericolosità del sito e dalla esposizione cui è soggetto l’edificio. Per quanto riguarda la sfera di competenza dell’ingegneria sismica, cioè la determinazione della vulnerabilità della struttura, trattandosi di edifici esistenti il problema si complica ulteriormente: richiede infatti una conoscenza critica della struttura sia in termini geometrici che dal punto di vista costruttivo e la determina-zione dei parametri meccanici dei materiali di costruzione. Richiede inoltre l’utilizzo di metodologie di analisi basate su modellazioni di tipo non-lineare.
Già dal 2003 con l’emanazione della OPCM 3274 i proprietari di edifici pubblici hanno l’obbligo di eseguire stime di vulnerabilità sismica. Proprio in quest’ambito normativo nel mese di Marzo 2009 è stato istituito l’ufficio RISPE dell’Università di Catania con il compito di valutare e ridurre il rischio sismico del patrimonio dell’Ateneo. L’attività di tale ufficio coinvolge un numero elevato di immobili pertanto è stato neces-sario prevedere fasi di studio successive con livello di dettaglio crescen-te: si parte da studi speditivi (o di livello 0) per arrivare a studi di dettaglio (o analitici) garantendo la priorità agli edifici più vulnerabili o sensibili.
Nella prima parte della tesi, svolta in collaborazione con il RISPE, vengono descritte dapprima le diversi fasi di studio con riferimento a un caso di studio: palazzo Boscarino, sede della facoltà di Giurisprudenza.
Nella seconda parte viene sviluppato un Sistema Informativo Territoriale (GIS) che dovrà accogliere tutti i dati derivanti dall’attività del RISPE permettendone una lettura facile e immediata mediante una in-terfaccia utente e l’utilizzo di opportune carte tematiche.
Tale strumento, mediante la pubblicazione sulla rete INTERNET potrà costituire una esempio guida ad uso della collettività nell’ambito della gestione del rischio sismico o, con una visuale più ampia, nella gestione del rischio territoriale in senso lato.

Nel prossimo post ulteriori notizie sul gis sviluppato e sulle banche dati